I

Studio e architettura

Pensiamo che l'architettura, che si traduce nelle forme del progetto, sia il punto di arrivo di un processo olistico nel corso del quale intervengono differenti figure professionali, apportando competenze e necessità a volte in contrasto le une con le altre. Pensiamo che il ruolo dell'architetto è (anche) quello di regista e solutore di problemi, consapevole della complessità e portatore di semplicità e sintesi.

Non crediamo nella "firma" morfologica, riconoscibile e rassicurante. Crediamo nella validità tipologica delle scelte progettuali come viatico per un'architettura che resista alle mode, incardinandosi nell'incessante mutevolezza della storia.

II

Studio e incarichi

Mettiamo tutte le nostre energie e competenze al servizio delle aspettative del committente, comprendendo, nello sviluppo del progetto, i diritti di chi non ha voce nell'ambito dei contratti e delle norme.

Rispettiamo la legge e lavoriamo per una dialettica sana e costruttiva con tutte le parti coinvolte nel processo progettuale, che si tratti di Enti di controllo, amministrazioni pubbliche o figure private.
Rifiutiamo tutti gli incarichi suscettibili di essere in contrasto con i principi enunciati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e con gli imperativi indefettibili legati ai temi della sostenibilità ambientale.

III

Studio

e lavoro

Crediamo nell'architettura come risultato di un lavoro collettivo, nella considerazione e nel rispetto per le persone che lavorano con noi per migliorare anche solo un frammento, per quanto piccolo esso sia, del mondo in cui viviamo.

Siamo convinti che il divario che si apre in misura sempre crescente tra i compensi sia un modello inaccettabile. Per questo stabiliamo che il più alto compenso nell'ambito dello studio non superi, su base mensile, di dieci volte quello più basso, indipendentemente dal livello e dalla qualifica.

IV

Studio e profitti

Nel quadro della ricerca di un modello economico d'impresa che, anche se di modeste dimensioni, possa rappresentare un esempio di sviluppo sostenibile, stabiliamo che una parte dei profitti dell'attività dello studio, al netto delle tasse, imposte e spese vive, sia destinato ad associazioni, organizzazioni, fondazioni operanti nel settore umanitario. Tutto questo ogni anno, in misura variabile e secondo una scelta stabilita democraticamente in seno allo studio.

V

Studio

e ricerca

Crediamo che la professione e la ricerca debbano alimentarsi reciprocamente, per proporre progetti tecnicamente aggiornati, dotati di un prezioso quanto di razionale spericolatezza e di pragmatismo visionario.

Pensiamo che offrire un punto di vista progettuale inatteso al committente, lontano dai cliché e dalle soluzioni di routine, sia uno dei compiti del nostro lavoro, nella convinzione che questo apporti un concreto valore aggiunto al progetto, una volta realizzato.